Alta velocità Cina-Europa

L’entusiasmo della Cina per i treni ad alta velocità ha conosciuto finora pochi confini e ora ha fissato le sue ambizioni su un nuovo grandioso schema: far rivivere l’antica via della seta attraverso una rete ferroviaria ad alta velocità all’avanguardia sia per i passeggeri che per le merci. La ferrovia da 150 miliardi di dollari inizierebbe nello Xinjiang e si snoderebbe per 3.700 miglia attraverso 40 paesi asiatici ed europei che hanno una popolazione totale di tre miliardi di persone. Anche se questo formidabile progetto potrebbe sembrare un pio desiderio, i media cinesi hanno riportato una prospettiva temporale piuttosto breve: una data iniziale è prevista per il 2022, seguita dall’inizio dei servizi operativi entro il 2030. Nonostante la fiducia della Cina, ci sono una serie di ostacoli che potrebbero rivelarsi insormontabili per il progetto nel suo complesso, per non parlare del calendario ad alta velocità che è stato riportato.

 

I maggiori ostacoli del progetto sono le discrepanze geopolitiche tra i paesi, motivo per cui il presidente cinese Xi Jinping ha riunito oltre 100 leader e rappresentanti europei a Pechino nel luglio 2014 per lanciare e discutere l’idea. Anche con il consenso dei paesi, il problema più annoso rimangono le differenze di scartamento dei binari all’interno dei Paesi interessati, per questo motivo sono in sviluppo treni ad alta velocità per operazioni transfrontaliere progettati per funzionare su diversi scartamenti, una caratteristica che permetterà a questi treni di operare su percorsi internazionali. Tipicamente infatti, quando le operazioni passano da uno scartamento ad un altro, gli operatori sono tenuti a cambiare i carrelli del treno o a schierare un nuovo treno, entrambi i quali sono processi che richiedono tempo. Tuttavia, i nuovi treni ad alta velocità saranno dotati di carrelli che cambiano lo scartamento sotto le cabine e che permettono al veicolo di cambiare la sua modalità di guida senza soluzione di continuità mentre passa attraverso una particolare sezione della pista con diverso scartamento. La struttura ferroviaria rientra nel piano economico cinese One Road One Belt di diversificazione e costruzione di nuove rotte terrestri e marittime in Europa, Medio Oriente, Asia centrale e Africa.